Il termine Corban, tradotto in greco con doron (dono), rimane un segno concreto di partecipazione alla vita del Corpo di Cristo, la Chiesa. È un’offerta dedicata ai servitori del Signore, un sostegno che permette all’operaio di entrare nella messe e portare frutto per il Regno di Dio.
Il Progetto Corban è nato alcuni anni fa, ispirato da un viaggio in Africa, dove si è raccolto il grido d’aiuto di tanti servitori di Dio. Molti di loro, pur avendo ricevuto una chiara chiamata ministeriale, si trovano impossibilitati a esprimerla a causa della povertà. In alcune nazioni, la condizione economica della Chiesa non consente di sostenere i suoi ministri, impedendo loro di dedicarsi pienamente all’opera del Vangelo.
Progetto Corban non si limita a riabilitare la dignità umana, garantendo un pasto quotidiano alle famiglie pastorali, ma rappresenta un investimento spirituale per la crescita della Chiesa. Il sostegno ai ministri permette alle comunità locali di fare quel passo di fede necessario per proiettarsi nel meraviglioso Progetto Divino della conquista delle anime alla Salvezza Eterna.
Molte delle nostre chiese sorelle si trovano in nazioni segnate da profonde difficoltà economiche e sociali. Per questo, tante vocazioni pastorali rimangono in attesa per anni prima di poter essere pienamente vissute. Progetto Corban vuole rispondere a questa urgenza, affinché nessuna chiamata resti in sospeso e ogni ministro possa portare frutto per l’Opera del Signore.


