Struttura

L’idea di una riformulazione della nostra struttura desse una spinta allo sviluppo della nostra Opera, sotto diversi punti di vista, nasce nel cuore del nostro presidente, l’Apostolo Emanuele Frediani, e si arricchisce e perfeziona nel corso di un confronto avvenuto in tutte le aree che compongono la nostra Opera, quindi con il contributo di altri servi che hanno a cuore il bene della Chiesa.

Perchè una nuova struttura

Partiamo da una considerazione oggettiva che deriva dall’esperienza maturata nel corso degli anni: la nostra struttura ha evidenziato alcune criticità.

Una delle criticità più significative, che si traduceva in termini di scarsa efficacia ed efficienza, era il fatto che il CN (Consiglio Nazionale), l’organo supremo di governo, dovesse riunirsi una sola volta all’anno per prendere le decisioni più importanti per la vita della Chiesa e del suo sviluppo.

Un’altra criticità che abbiamo riscontrato riguardava il potere decisionale e di esame del CN che si estendeva su argomenti sui quali i suoi componenti non avevano sufficiente competenza o informazione. Qualche esempio: una questione dottrinale veniva esaminata anche da chi non aveva una preparazione dottrinale adeguata, una decisione sull’espansione dell’Opera veniva trattata anche da chi non aveva una vocazione evangelistica, un’ordinazione al ministerio veniva decisa anche da coloro che avevano poca o addirittura nessuna conoscenza del candidato e/o esperienza nel riconoscere o meno un ministerio.

Il concetto che aveva ispirato la “vecchia” struttura era la “Collegialità globale”, ciò però a discapito delle diverse competenze e responsabilità ministeriali.

Anche il ruolo del ministerio apostolico, in una Chiesa che si chiama “Apostolica”, ha avuto un minore peso tanto che il collegio apostolico era diventato solo un organo consultivo.

Relegarlo a coordinatore di un distretto rendendola una figura isolata, con scarso impatto sugli altri ministeri, ha penalizzato la Chiesa nel suo insieme.

L’idea di una riformulazione della nostra struttura che risolvesse non solo le questioni sopra menzionate ma che desse anche una spinta allo sviluppo della nostra Opera, sotto diversi punti di vista, nasce nel cuore del nostro presidente, l’Ap. Emanuele Frediani, e si arricchisce e perfeziona nel corso di un confronto avvenuto in tutte le Aree che compongono la nostra Opera, quindi con il contributo di altri servi che hanno a cuore il bene della Chiesa.

Con la nuova struttura le istituzioni principali sono il Team Apostolico, che si riunirà almeno ogni tre mesi, ed il Consiglio Nazionale convocato una volta all’anno.

Le competenze dell’Esecutivo rimangono identiche, cambia la sua composizione ed il modo di sceglierne i componenti. Il vicepresidente, il segretario generale ed altri due membri saranno scelti dal presidente.

La nuova struttura va vista come uno “straordinario progetto di servizio” che coinvolgerà tutti i ministeri ed i cui benefici saranno per tutta la Chiesa.
Il principio fondamentale della “Collegialità globale” è stato rivisto e modificato a favore della “Collegialità qualificata”. Permane invece quello della “pluralità e diversità dei ministeri”.  Principio che prevede che ogni ministerio gestisca ciò che gli è più congeniale secondo il dono e la responsabilità che Dio gli ha dato.

Il T.A. gestirà le questioni dottrinali/teologiche e quelle relative alla formazione ministeriale e/o biblica insieme al Corpo Dottorale, quelle relative alla cura d’anime, alla gestione ed allo sviluppo delle comunità locali insieme al Corpo Pastorale, quelle relative all’espansione insieme agli Evangelisti, quelle legate alle strategie insieme ai Profeti ecc… .

All’interno del T.A., questa è una delle novità più significative, oltre agli apostoli saranno inserite le figure ministeriali che hanno a cuore lo sviluppo dell’Opera nazionale e nei quali è evidente una chiamata all’apostolato.

Riteniamo che queste due ultime novità porteranno un arricchimento a livello formativo/operativo non solo a coloro che saranno inseriti nel T.A. ma anche ai diversi corpi ministeriali.

Teniamo a precisare a chi avesse dei dubbi sul “nuovo” ruolo assunto dal ministerio apostolico che il governo delle comunità locali e dei distretti rimane affidato ai pastori ed anziani.

Il Consiglio Nazionale era e rimane l’organo di “garanzia” della nostra Opera.  Le sue prerogative fanno si che si realizzi un bilanciamento dei “poteri” con il T.A..

I bilanci della Chiesa e dei suoi enti, le modifiche alla Costituzione e dei punti di fede e le affiliazioni saranno sempre approvati dal CN. Inoltre, il CN ratificherà le decisioni del T.A. sulle nomine dei segretari nazionali e del direttore del CST.

Un altro strumento importante è il nuovo RUA (regolamento unico di attuazione), dove, grazie soprattutto al prezioso lavoro del nostro dott. Mario D’Angelo e del Dott. Francesco Virzì, sono spiegati e approfonditi tutti gli argomenti trattati nella Costituzione.

Concludiamo con una semplice ma doverosa considerazione: riteniamo che grazie alla struttura che ci siamo dati abbiamo segnato un punto importante nella nostra storia ma la salute, lo sviluppo e la forza della nostra Opera dipenderà sempre innanzitutto dal valore, consacrazione-amore-dedicazione, degli uomini e donne che la compongono.

Team
Apostolico

Il Team Apostolico (detto TA) è, insieme al Consiglio Nazionale ed all’Esecutivo Nazionale, un organo nazionale della Chiesa Apostolica in Italia.

Esecutivo
Nazionale
L’Esecutivo Nazionale (detto EN o semplicemente Esecutivo) è l’organo che gestisce l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Chiesa Apostolica in Italia sotto la supervisione del TA.
Consiglio
Nazionale
Il Consiglio Nazionale (detto CN) è l’assemblea plenaria che riunisce le diverse figure ministeriali in attività nelle comunità locali, negli organi distrettuali o in quelli nazionale
Dipartimenti
I Dipartimenti sono strutture operative costituite per garantire l’efficacia del servizio in ambiti specifici attraverso l’operato di ministri, fratelli e sorelle dotati di competenze adeguate. I dipartimenti seguono le direttive e rendono conto al Team Apostolico.

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Perchè l'organizzazione territoriale?

La Chiesa Apostolica, per adempiere il mandato che il Signore le ha affidato, costituisce delle testimonianze stabili in luoghi aperti al pubblico, dove la Visione Apostolica viene regolarmente predicata. Riguardo alla propria attività in Italia, considerata la morfologia della penisola, suddivide il territorio in Distretti e Chiese Locali.

Il Distretto è una struttura decentrata di governo della chiesa sia spirituale che amministrativo. È diretto da un Consiglio Distrettuale ed è composto da Chiese Locali e, laddove presenti, da Centri di Evangelizzazione.

La Chiesa locale è l’entità fondamentale della Chiesa Apostolica. In essa, ministri e credenti, vivono la propria fede in Gesù Cristo e testimoniano del Vangelo nel loro contesto sociale. 

La Chiesa Locale è costituita da un gruppo congruo di credenti che hanno fatto confessione di fede e dichiarato di voler accettare gli Articoli di Fede della Chiesa Apostolica partecipando attivamente alla vita della Chiesa in tutti i suoi aspetti.

La Chiesa Locale si riunisce regolarmente in un locale aperto al pubblico sotto la guida di un Consiglio Locale.

Il Centro di Evangelizzazione è costituito da un gruppo di credenti impegnati nella predicazione del Vangelo in una località dove ancora non è presente una Chiesa Locale ed operano per fondarla.