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Riflessioni

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Non piangere! - di Eduardo Mondola

Tra le cose che Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, proprio non sopporta, c’è la morte. Cortei funebri e cimiteri sono così in contrapposizione con il piano di Dio per la Sua più preziosa creatura, che quando Gesù vi si è trovato in qualche modo coinvolto, non è mai stato indifferente e le Sue reazioni non erano mai scontate. A casa di Iairo, dopo aver cercato di tranquillizzare le persone dicendo “NON PIANGETE”, caccia tutti quelli che piangono per la morte della piccola fanciulla. Di fronte alla tragedia di Marta e Maria per la morte di Lazzaro, vediamo che Gesù si turba, fremette nello spirito e pianse nel vedere la sua creatura soffrire a causa della morte. Di fronte al funerale dell’unico figlio di una vedova poi, ancora Gesù “ha compassione” e ribadisce uno dei suoi più begli insegnamenti: “NON PIANGERE!”

"E quando fu vicino alla porta della città, ecco che si portava a seppellire un morto, figlio unico di sua madre, che era vedova; e una grande folla della città era con lei. Appena la vide, il Signore ne ebbe compassione e le disse: «Non piangere!». Accostatosi, toccò la bara, e i portatori si fermarono; allora egli disse: «Giovinetto, io ti dico, alzati!». E il morto si mise a sedere e cominciò a parlare. E Gesù lo consegnò a sua madre" Luca 7:12-15

Sappiamo che ciò che Gesù ci insegna va al di là della semplice sfera materiale. Sappiamo che i Suoi insegnamenti sono spirituali e penetrano nelle profondità del nostro essere, del nostro cuore. È proprio lì, infatti, che abbiamo un posto che funge da cimitero, dove andiamo a seppellire i nostri sogni, i nostri desideri, i nostri progetti, le nostre speranze. A volte, siamo così abituati a che qualcosa di noi deve morire, che passiamo alcune giornate a scavare fosse per il prossimo sogno o per la prossima speranza. E che dire del fatto che spesso durante i nostri cortei funebri siamo accompagnati da grandi folle, composte da quelle stesse persone che hanno contribuito alla morte di quella parte di noi?

Torniamo a Gesù, amici, ed impariamo che quando c’è Lui non tutti i funerali finiscono al cimitero!

NON PIANGERE più, ti dice il Maestro. Lascia che Gesù ti incontri in un tuo corteo funebre, lascia che passeggi nel cimitero del tuo cuore, lascia che tocchi qualche bara. Non piangere! Smettila di scavare fosse, apri le braccia e sii pronto/a a ricevere risuscitato ciò che avevi perduto.

Eduardo Mondola

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