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Riflessioni

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Israele – dalla morte alla resurrezione (1)

Leggendo i testi profetici dell’Antico Testamento, si incontra il libro del profeta Ezechiele, bella e affascinante raccolta di visioni e parabole che a volte vengono spiegate nel testo stesso ed a volte rimangono misteriose e velate.

Il libro inizia così: “Il trentesimo anno, il quinto giorno del quarto mese, mentre mi trovavo presso il fiume Chebar, fra i deportati, i cieli si aprirono e io ebbi delle visioni divine. Il quinto giorno del mese (era il quinto anno della deportazione del re Joiakin) la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzi, nel paese dei Caldei…” (Ezechiele 1:1-3).

Queste frasi ci danno molte informazioni iniziali sul giovane profeta, tanto per cominciare la sua probabile età; egli era sacerdote, come Geremia e Zaccaria, e leviti e sacerdoti iniziavano il loro sacro servizio a trent’anni (Numeri 4:23 e 1 Cronache 23:3) come fecero tra l’altro anche Giovanni il Battista e Gesù stesso (Luca 3:23). Vediamo poi che Ezechiele è tra i deportati col re Joiachin, vittime della seconda spedizione di Nabucodonosor contro Gerusalemme, ed i deportati sono stati sistemati a circa 250 km a nord di Babilonia lungo il fiume Eufrate, non troppo lontani dalla loro terra, secondo la politica degli spostamenti delle popolazioni ostili che tra gli altri aveva mandato gli elamiti da Susa a fare i samaritani in Samaria (Ezra 4:9 e 2 Re 17:24, Susa è a 500 km a est di Babilonia, dove Daniele ebbe le sue visioni mentre era occupato negli affari del re).

Il susseguirsi degli eventi verso la fine dei regni di Israele e di Giuda mi ha sempre lasciato un po’ di confusione; è un periodo storico con cronologie controverse, e spesso troviamo nelle nostre Bibbie o enciclopedie date differenti di anche cinquanta anni, che non aiutano molto. Con gli ultimi ritrovamenti archeologici, sembra che i fatti siano andati grossomodo così:

  • Anno 1000 avanti Cristo – Davide è re d’Israele
  • 968-928 circa, regno di Salomone e costruzione del Tempio a Gerusalemme
  • 925 - divisione del regno in due, Giuda con Roboamo e Israele con Geroboamo
  • 924 – Faraone Sheshonq I invade il regno diviso e impone tributi
  • 900-870 Omri in Israele costruisce Samaria capitale e si allea con Tiro, Roboamo e Asa fortificano il regno di Giuda
  • 851 - Acab sconfigge Ben-Hadad e i siriani, poi si coalizza con loro e Giosafat di Giuda contro l’invasione assira di Salmanassar III, che viene respinta a Qarqar; il profeta Elia combatte l’idolatria in Israele
  • 812 – Jehu diventa re con l’appoggio di Eliseo; re Hazael di Damasco domina su Israele e Giuda (re Gioas)
  • 727 – Tiglath-Pileser III di Assiria invade Siria e Palestina, resistenza debole
  • 725 – Salmanassar V di Assiria conquista Israele e inizia l’assedio a Samaria
  • 722 – Samaria si arrende a Sargon II e Israele diventa provincia assira
  • 701 – Sennacherib invade Giuda ed è respinto a Gerusalemme dall’intervento del profeta Isaia in aiuto del re Ezechia (Uzzia)
  • 628 – regno di Giosia in Giuda, che approfittando del declino dell’Impero Assiro riconquista territori e restaura il culto al Signore; Faraone Neko si muove contro l’Assiria e invade la Palestina, nel 609 uccide Giosia a Megiddo, il figlio Jehoahaz è incoronato per tre mesi, poi Neko impone Joiakim come re vassallo
  • 605 – Nabucodonosor II, re di Babilonia, conquista l’impero assiro e si muove verso ovest; sconfigge gli egiziani a Karkemish e annette Israele al suo impero, vengono deportati in Babilonia alcuni figli di nobili tra cui Daniele (Dan. 1:1-3)
  • 597 – Joiakim si ribella ai babilonesi, Nabucodonosor conquista Gerusalemme e lo imprigiona, suo figlio Joiakin regna per tre mesi poi i babilonesi lo deportano in catene, assieme a tutto l’oro del Tempio e molti artigiani, fabbri e operai specializzati, tra i quali Mordecai e Ester (Est. 2:5-7); Sedekia è re vassallo
  • 586 – Sedekia si ribella nonostante i consigli del profeta Geremia, e questa volta Nabucodonosor distrugge le mura di Gerusalemme, brucia il Tempio e deporta i pochi superstiti in Babilonia
  • 539 – Ciro il Persiano conquista Babilonia assieme a Dario il Medo
  • 538 – editto di Ciro che concede agli esuli ebrei di tornare a Gerusalemme
  • 536 – Esdra scrive della ricostruzione dell’altare e fondamenta del Tempio da parte di Zorobabele coi profeti Aggeo e Zaccaria, esattamente settant’anni dopo la presa di Gerusalemme di Nabucodonosor (profetizzata: Geremia 25:11-14)

Quindi, secondo questa probabile cronologia, Ezechiele scrisse le sue profezie in Babilonia tra l’anno 592, il quinto della deportazione del re Joiakin, ed i prossimi venti anni circa, vedendo da lontano e riportando nelle sue profezie gli eventi che avvenivano nella sua terra di Israele e nelle nazioni limitrofe (Ez. 33:21); vi troviamo profezie su Moab, Ammon, l’Egitto, Tiro e le colonie fenice e poi su Babilonia stessa col suo ruolo di “distruttore” d’Israele, che verrà a sua volta distrutta.

Al capitolo 37 del libro troviamo uno dei brani più conosciuti della Bibbia, per la sua capacità visiva di catturare l’immaginazione: la visione della valle delle ossa secche.

Certamente questa visione poteva somigliare alla realtà storica che i babilonesi si erano lasciati alle spalle nei dintorni di Gerusalemme, molti morti che si sarebbero presto trasformati in mucchi di ossa secche senza che vi fosse chi li seppellisse. Era abitudine sia degli assiri che dei babilonesi lasciare mucchi di teschi o cadaveri per incutere paura nelle popolazioni soggette. Ma è anche una visione profetica, oltre che storica; Ezechiele si chiede: questa nazione morta potrà rivivere?

Andrew Thomas (prima parte)

© Araldo Apostolico, 2011

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