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IL PARACLETO - La persona e l'opera dello Spirito Santo - di W.R. Thomas

CAPITOLO 1: L'ENFASI DELLO SPIRITO SANTO É SEMPRE SOPRA CRISTO IL SIGNORE

    "Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e annunzierà le cose a venire. EGLI MI GLORIFICHERÁ, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutte le cose che ha il Padre son mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà"   Gv. 16:12-15         

 

    É della massima importanza che comprendiamo la missione dello Spirito Santo nella presente dispensazione: “Egli mi glorificherà”, disse Gesù. La glorificazione di Cristo, la formazione della Chiesa, e la santificazione dei credenti è per opera dello Spirito Santo. Lo spirito riposa su Cristo dopo il Suo Battesimo, e Cristo battezzerà (dice Mtt. 3:16-17) con lo Spirito Santo e col fuoco. Egli ha lo Spirito senza misura (Gv. 3:34), ma solo dopo la Sua glorificazione lo Spirito viene dispensato e comunicato ai discepoli (Gv. 7:39); è promesso per il tempo in cui Cristo sarà giunto alla Sua gloria (Gv. 16:7). Lo Spirito diventa allora il Grande Sostituto di Cristo, l'Altro Consolatore, e rende presente ed effettiva, nel popolo di Dio, sino alla consumazione dell'età, la Sua Gloriosa Redenzione.  Egli glorifica la Persona di Cristo, applica l'Opera di Cristo, e rivela la Parola di Cristo. Lo scopo principale del Dono dello Spirito è l'esaltazione o apoteosi di Cristo. Dunque “dispensazione dello Spirito”  non vuol dire che CRISTO E' MENO IN ENFASI, anzi la Sua Persona assume un significato incalcolabile. Lo Spirito testimonia chiaramente l'Incarnazione e la Glorificazione del Figlio di Dio.

    Tutto ciò va sempre ricordato, affinché l'enfasi sia sopra Gesù e la Sua Opera Compiuta in Croce. Lo Spirito Santo ci conduce sempre al Calvario; Egli esalta il “Sangue di Cristo”, e si manifesta solo dove viene pienamente ed umilmente riconosciuta la Morte Espiatoria e sostitutiva di Gesù.

 

  1. IL PREDICATORE EVANGELICO LO DEVE SEMPRE RICORDARE...

 

    “Noi predichiamo CRISTO CROCIFISSO..” (I Cor. 1:23-25); “Mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui CROCIFISSO... e la mia parola e la mia predicazione non hanno consistito di discorsi persuasivi di sapienza umana, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché la vostra fede fosse fondata non sulla sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio” (I Cor. 2:1-5).

 

a. La Dimostrazione dello Spirito si ottiene solamente nella Predicazione di Cristo e Lui crocifisso.

 

    Non solo il Predicatore ma anche la sua Predicazione deve essere “lavata” nel Sangue di Cristo; perfino il Dono dello Spirito Santo fu (per noi) acquistato dal Sangue di Cristo. Il nesso, o vincolo, tra lo Spirito ed il Sangue di Cristo è dunque infrangibile. La predicazione sulla politica, sulla moralità, sulla religione, sulla filosofia (etc.), se rigetta il Sangue Prezioso di Cristo è una predicazione vana e sterile. Lo Spirito Santo non la riconosce e non la onora. La RICONCILIAZIONE effettuata da Cristo in Croce è la sola base valida per una predicazione efficace e soprannaturale.

 

b. La Dimostrazione dello Spirito si ottiene soltanto quando il Predicatore si nasconde completamente “sotto il Sangue”.

    Ogni sforzo fatto senza lo Spirito è uno spreco di tempo e di energia. L'Unzione dello Spirito Santo è indispensabile ad un ministerio fruttuoso; ma senza il Sangue Prezioso di Cristo l'Unzione è impossibile. Col termine “il Sangue Prezioso di Cristo” vogliamo intendere l'OPERA COMPLETA DELLA NOSTRA REDENZIONE da parte di Cristo in Croce, la Sua MORTE SALVATRICE per noi, la “perfetta” opera di Dio. Ecco perché diciamo che il Predicatore Apostolico deve essere uno che è stato Salvato per la Grazia, Santificato per lo Spirito, e Suggellato da Dio stesso; senza questo, ogni suo zelo è come “il fuoco strano” di Nadab e Abihu (Lev. 10:1-2) offerto al Signore nel Deserto.

 

c. La Dimostrazione dello Spirito si ottiene solamente quando il Messaggio del Predicatore è Biblico.

 

    “Investigate le Scritture... perché Esse sono quelle che testimoniano di Me” (Gv. 5:39). Gesù “cominciando da Mosè, e da tutti i profeti, spiegò loro in TUTTE LE SCRITTURE le cose che lo concernevano” (Luca 24:27). La Sacra Bibbia è il libro dello Spirito Santo, della quale Egli è Autore, Ispiratore ed Interprete; ed il GRANDE TEMA del Suo Libro è CRISTO NOSTRO SALVATORE E SIGNORE. Dopo aver guidato Filippo all'Eunuco, lo Spirito Santo gli dette il testo del suo sermone: “E Filippo prese a parlare, e cominciando da questo passo (Is. 53) della SCRITTURA GLI ANNUNZIÓ  GESÚ (Atti 8:29-39). Molti libri sono stati scritti intorno alla Persona ed Opera di Gesù, ma il solo Libro Infallibile ed Irresistibile è quello ispirato e composto dallo Spirito Santo; nella Sacra Bibbia lo Spirito Santo GLORIFICA GESÚ, nostro Signore.

 

  1. IL POPOLO DI DIO LO DEVE SEMPRE RICORDARE...

 

    “La Chiesa è il Corpo di Cristo” e Lo deve manifestare personalmente. Il nostro corpo è lo strumento, o mezzo, della manifestazione della nostra personalità, così è il Corpo di Cristo. Lo deve manifestare nella Dignità della Sua Persona, nella Pienezza del Suo Amore, nella Dolcezza del Suo Carattere, nell'Efficacia della Sua Morte, nella Vittoria della Sua Risurrezione, e nella Potenza del Suo Spirito. Lo Spirito Santo forma, inabita, anima e controlla il Corpo di Cristo, affinché Cristo, il Capo della Chiesa, sia rivelato in tutta la Sua Grazia e Gloria. Per mezzo del Suo Spirito, Cristo continua la Sua meravigliosa opera di evangelizzazione, di santificazione e di guarigione; in tutto il mondo, e non solo nella Palestina, Egli compie i Suoi gloriosi miracoli di rigenerazione e di riconciliazione. “Soltanto per lo Spirito” deve essere il motto della Chiesa che è il Corpo di Cristo; non per organizzazione, innovazione o riforma, ma “Soltanto per lo Spirito Mio: dice il Signore” (Zacc. 4:6).

 

 

  1. IL PECCATORE SALVATO LO DEVE SEMPRE RICORDARE...

 

    “Certa è questa parola e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo” (I Tim. 1:15). Lo Spirito Santo insegna l'umiltà: siamo sempre “peccatori”: Paolo apostolo disse che ne era “il Primo”. Notate il progresso della santificazione nell'apostolo, lo sviluppo dell'Umiltà nella sua vita: “Io sono il minimo degli APOSTOLI” (I Cor. 15:9); “Io sono del meno del minimo dei SANTI” (Efes. 3:8); “Io sono il primo PECCATORE” (Testo). Dopo aver pregato per “assistenza dello Spirito Santo” l'Apostolo dice in Filip. 1:21: “Poiché per me il vivere è Cristo”. Lo Spirito Santo cerca la glorificazione di Cristo anche nell'individuo; affinché “in ogni cosa Egli abbia il Primato”. Due aspetti di questa glorificazione bisogna considerare brevemente:

 

a. La Glorificazione di Cristo dal PADRE in cielo.

    “Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio, e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che voi ora vedete e udite” (Atti 2:33). La Resurrezione di Gesù per la potenza dello Spirito Santo, e la Sua esaltazione in cielo all'Ascensione, fu l'Amen di Dio alla perfezione della vita dell'Uomo Gesù, l'Amen di Dio alla perfezione della mediazione del Salvatore Gesù, e l'Amen di Dio alla perfezione della Vittoria del Re Gesù.

    Ma vi è anche il secondo aspetto di questa magnifica glorificazione di Cristo:

 

b. La Glorificazione di Cristo dallo SPIRITO SANTO in terra.

    “Egli mi glorificherà” disse Gesù dello Spirito Santo, e questo Egli fa nell'incoronare Gesù  come SOVRANO sul Trono del nostro cuore. Glorificato dal Padre in cielo, e glorificato dallo Spirito nel cuore del credente. Questa glorificazione dipende dalla precedente, perché se Gesù non fosse glorificato in cielo dal Padre, lo Spirito Santo non sarebbe venuto e conseguentemente non vi sarebbe stata quella interiore glorificazione nel cuore del credente. Lo Spirito Santo è lo Spirito di Gloria, Egli presenta Cristo in tutta la Sua pienezza di gloria; così veniamo a conoscere “la gloria di questo mistero, che è Cristo in noi speranza della gloria” (Col. 1:27). Egli presenta Cristo in noi  come la Somma e la Sostanza di ogni rivelazione e benedizione:

 

  1. La Persona di Cristo, Somma di ogni Deità;
  2. Il Fatto di Cristo, somma della Storia;
  3. La Nascita di Gesù, somma di ogni Umanità;
  4. La Vita di Gesù, somma di ogni Santità;
  5. La Morte di Gesù, somma di ogni Misericordia;
  6. La Risurrezione di Gesù, somma di ogni Miracolo;
  7. L'Ascensione di Gesù, somma di ogni Ministerio;
  8. Il Sacerdozio di Gesù, somma di ogni Grazia;
  9. Il Ritorno di Gesù, somma di ogni Gloria.

 

    E ancora di più! I nostri piccoli pensieri non sono degni di questa Persona Gloriosa, ma dove noi manchiamo lo Spirito Santo risplende nella Sua Glorificazione del Cristo. Egli è l'Alfa e l'Omega, il Principio e la Fine, il Primo e l'ultimo di ogni rivelazione. Ai suoi piedi ci inginocchiamo e lo confessiamo “Nostro Signore e nostro Dio”, benedetto in eterno. Amen!

    Se ci soffermiamo un po' sulla persona ed Opera dello Spirito Santo, non è certo per diminuire l'importanza, la centralità e la preminenza di Cristo; bensì per dimostrare che “Cristo è tutto ed in tutti” (Col. 3:11), “soltanto per lo Spirito”.

 

                    “La testimonianza di Gesù è lo Spirito della profezia.”           (Apoc. 19:10)

 

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