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Chiesa Apostolica in Italia

"Fino all'estremità della Terra..."

I pionieri della Chiesa Apostolica avevano la convinzione che la Visione Apostolica dovesse essere condivisa. E' con questo slancio che essa si è estesa e continua ad estendersi in tutti i continenti del mondo.

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EVANGELICI ITALIANI SUL CATTOLICESIMO CONTEMPORANEO

 

A seguito della tavola rotonda promossa da Alleanza Evangelica Italiana, Federazione delle Chiese Pentecostali, Assemblee di Dio in Italia, Chiesa Apostolica in Italia e Congregazioni Cristiane Pentecostali, e svoltasi il 19 Luglio 2014 ad Aversa presso la Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose, sul tema “Il cattolicesimo contemporaneo: una prospettiva evangelica”, le organizzazioni sopra citate, a seguito di aperture ecumeniche da parte di ambienti evangelici e pentecostali internazionali e nazionali nei confronti della Chiesa cattolica romana e del suo attuale Pontefice, senza esprimere un giudizio sulla fede dei singoli fedeli, ritengono incompatibile con l’insegnamento della Scrittura una chiesa che si sente mediatrice di salvezza e che presenta altre figure come mediatrici di grazia, dal momento che la grazia di Dio viene a noi soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù senza le opere (Efesini 2:8) e senza l’intervento di altri mediatori (1 Timoteo 2:5).

Inoltre ritengono incompatibile con l’insegnamento della Scrittura una chiesa che si è assunta la responsabilità di aggiungere dogmi (come quelli mariani) alla fede una volta e per sempre trasmessa ai santi (Giuda 3; Apocalisse 22:18).

Infine ritengono incompatibile con l’insegnamento della Scrittura una chiesa che ha il suo cuore in uno stato politico, retaggio di una chiesa “imperiale” da cui ha assunto titoli e prerogative. Le chiese cristiane devono infatti guardarsi dall’imitare i “principi delle nazioni” e seguire l’esempio di Gesù che è venuto per servire e non per essere servito (Marco 10:42-45).

Pertanto ritengono che le apparenti somiglianze con la fede e la spiritualità evangelica di settori del cattolicesimo non sono di per sé motivi di speranza di un vero cambiamento.

Considerato che permangono tuttora differenze teologiche ed etiche inconciliabili ed assolutamente divergenti non ritengono di poter dare inizio e corso a qualsiasi iniziativa o apertura ecumenica nei confronti della Chiesa Cattolica Romana invitando tutti gli evangelici a livello nazionale ed internazionale ad esercitare un sano discernimento biblico (1 Giovanni 4:1) senza cedere ad ansie unioniste contrarie alla Scrittura, ma anzi rinnovando l’impegno a portare l’evangelo di Gesù Cristo in tutto il mondo (Matteo 28:18-20).

Aversa (CE), 19 luglio 2014